Malinconico si è dimesso

Carlo Malinconico, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico "per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonchè per salvaguardare la credibilità e l'efficacia dell'azione del governo". Lo ha reso noto un comunicato di Palazzo Chigi.
29 OTT 20
Immagine di Malinconico si è dimesso
Carlo Malinconico, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico "per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonchè per salvaguardare la credibilità e l'efficacia dell'azione del governo". Lo ha reso noto un comunicato di Palazzo Chigi.
Nel comunicato il presidente del Consiglio ha espresso "apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell’anteporre l’interesse pubblico ad ogni altra considerazione". Le forze politiche hanno commentato positivamente le dimissioni di Carlo Malinconico. Per il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, "è stato un gesto che eviterà imbarazzi all'esecutivo". Il presidente dei Cristiano popolari del Pdl, Mario Baccini, ritiene che "le dimissioni, non dovute, siano un segno del suo alto senso delle istituzioni. La nostra stima nei confronti del professor Malinconico non viene meno". Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha dichiarato in una nota: "La scelta del sottosegretario Malinconico di lasciare il suo mandato è degna di grande rispetto e considerazione".
Il premier Mario Monti aveva ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi Malinconico. Il sottosegretario avrebbe riferito al presidente sulle circostanze riportate dalla stampa qualche giorno fa, affermando la correttezza della propria condotta. La polemica si è accesa soprattutto dopo la notizia che le spese per un soggiorno all'Argentario di Malinconico sarebbero state pagata da Francesco De Vito Piscicelli, l'imprenditore al centro dell'inchiesta sugli appalti del post terremoto in Abruzzo.